- Lunghezza
- 0.54 km
- Tempo
- 30 minuti
- Tappa
- 1 / 1
- Quota massima
- 1248 m
- Dislivello salita
- 83 m
- Dislivello discesa
- 0 m
- Difficoltà
- Escursionistico
- Indice itinerario
- No
Informazioni
Punto di partenza
Castello Malaspina Fieschi Doria, Carrega Ligure
SP147 - Km 14
15060 Carrega Ligure AL
Italia
Punto di arrivo
Bivio sentieri 231/232
Bivio strada vicinale delle Fontanelle con strada comunale della Reixa, nei pressi dei Piani di Carrega e del Rio Crugnei
15060 Carrega Ligure AL
Italia
Come arrivare
La posizione di confine del territorio comunale di Carrega Ligure che si trova nella porzione più remota dell’alta Val Borbera, al confine con le Province di Genova e Piacenza, rende tali luoghi facilmente accessibili in auto ma molto meno con i mezzi pubblici.
IN AUTO
Il punto di partenza dell’itinerario, ubicato presso il Castello medievale di Carrega, è raggiungibile dalla Provincia di Alessandria tramite la SP 140 che - dall’uscita dell’Autostrada A7 Genova-Milano - conduce in alta Val Borbera. Giunti al bivio con la SP 147, si imbocca quest'ultima attraversando il Ponte delle Bocche e si prosegue lungo la strada provinciale fino quasi al confine con la Provincia di Genova, superando il capoluogo di Carrega Ligure e proseguendo in salita in direzione "Capanne di Carrega". Dalla Provincia di Genova è possibile raggiungere il punto di partenza dell'itinerario tramite la SP 15 e la SP 16; entrambe le strade provinciali conducono verso la località "Casa del Romano" che dista 4,8 chilometri dal punto di partenza dell'itinerario.
AUTOLINEE
Autolinee Val Borbera
Via Cosola, 6 - 15060 Cabella Ligure
sito web http://www.autolineevalborbera.it/
Tratta Novi Ligure – Cabella Ligure: partenze e arrivi nella fermata Arquata Scrivia F.S. e nei principali paesi della Val Borbera. Nella tratta Carrega – Fontanachiusa sono previste fermate nelle stazioni di Cabella, Cornareto, Bivio Bocche, Bivio Agneto, Connio, Carrega, Fontanachiusa.
Descrizione
Giunti al km 14 della SP147 si parcheggia l'auto e si imbocca il ripido sentiero che conduce al Castello Malaspina Fieschi Doria di Carrega Ligure. Il castello, ubicato in posizione sovrastante rispetto al capoluogo, si erge su uno sperone roccioso del monte Carmo, alla quota di m. 1193. Dall'area attrezzata posta alla base dei ruderi della torre prende avvio la breve variante di collegamento 1A che conduce al punto di partenza dell'anello principale dell'itinerario. Tale punto coincide anche con l'inizio del percorso escursionistico EALA2320000 ("sentiero 232") in corso di inserimento nel catasto regionale. Dalla torre del castello, seguendo le bandierine segnavia del sentiero 232, si risale il versante e si raggiunge rapidamente una sella posta in corrispondenza del bivio con il percorso escursionistico EALA2310000 ("sentiero 231"). Da qui, superato il rio dei Crugnei e il cancello della recinzione per il bestiame al pascolo, prende avvio in senso orario la tappa 1 ad anello dell'itinerario.
Periodo consigliato
Accessibile ai disabili
Punti di appoggio
- Municipio di Carrega Ligure - Via Capoluogo, 48 - 15060 Carrega Ligure (AL) - tel. 0143 97115
- Agriturismo Capanne di Carrega, Loc. Capanne di Carrega - 15060 Carrega Ligure (AL) - Tel. 347 9790789
Dettagli
Profilo altimetrico
Dati tecnici
- Codice
- PVA
- Classificazione
- Locale o di prossimità
- Esposizione
- Sud
- ATL di riferimento
- ATL della provincia di Alessandria "Alexala"
- Logo infrastruttura
-
- Copertura cellulare
Localmente molto scarsa o assente.
- Nazione
- Italia
- Regione
- Piemonte
- Provincia
- Alessandria
- Fonte
- Comune Carrega Ligure ed Ecomuseo dei Sette Ricordi
- Altre informazioni/Link
- Altro
Tramite prenotazione telefonica, o in caso di emergenza, è possibile richiedere il servizio taxi direttamente alle Autolinee Val Borbera (noleggio con conducente).
- Interesse devozionale
- No
- Interesse storico
- Sì
Sopra uno sperone roccioso del monte Carmo, alla quota di 1193 m, in posizione sovrastante l’abitato, s’innalza il castello di Carrega conosciuto come “Castello Malaspina Fieschi Doria”. Anche se la prima notizia documentata su Carrega appare nell’anno 1153, il fortilizio probabilmente risale ad epoca anteriore.
Costruito nello stile tipico della Liguria nell’alto Medioevo, si erge in luogo strategico sull’antica mulattiera che al passo delle Capanne interseca la dorsale appenninica. Sorge ed è anche incastonato nel dirupo. Questo, anzi, sembra avere chiamato il castello, e, le creste del dirupo sembrano avere suggerito la struttura e le forme, che non presentano grandi opere di fortificazioni, perché perfettamente inutili. Niente fossati e niente ordini diversi di mura. La massima semplicità invece: una massiccia torre e un bastione. Pensava infatti il dirupo a rendere formidabilmente sicuro ed inespugnabile il fortilizio. Nell’epoca feudale, quando non trionfavano ancora le artiglierie, una sola torre, poteva sempre fermare, senza sbaglio, un esercito intero.
Ha la pianta di forma in parte rettangolare e in parte semicircolare verso l’esterno; ad uno degli estremi, verso sud, la massiccia torre, che, dopo il ripristino per la valorizzazione dell’area del castello, avvenuto in questi ultimi anni, a cura dell’Amministrazione Comunale, risulta essere la cisterna per la riserva idrica, sia ai fini difensivi che interni per la piena funzionalità del «microcosmo» castellano. Sebbene mozzata, si presenta intatta all’esterno, ancora bene impermeabilizzata, con un intonaco di cocciopesto, cioè con gli inerti della malta costituiti da laterizio frantumato, facilmente riconoscibile per la colorazione rosata dell'impasto, racchiusa e protetta da un camminamento e dalla grande muraglia in pietra locale, con feritoie e aperture strombate, tipiche dei baluardi difensivi, circondante la costruzione stessa; all’altro estremo, verso nord, divisa da un massiccio muro, esiste una struttura per l’abitazione padronale; al centro vi è una spianata scoperta, costituita dalla forma naturale della montagna. Una camera dell’abitazione si presenta del tutto senza volta, rosa, scheletrita, rimane solamente una parte perimetrale dei muri componenti il vano e quattro gradini d’entrata. Il secondo vano conserva intatta sia la sua muratura a pietra a vista che la volta a botte, nonché la finestra ad arco.
Deve le sue origini ai vescovi di Tortona, i quali furono i primi signori feudali ad esercitare la giurisdizione su tutto il territorio. In epoca imprecisata, ma di certo antecedente all’anno Mille, i vescovi infeudarono il castello ai marchesi di Gavi e Parodi e, susseguentemente, ai marchesi Malaspina.
Non si presenta quale vera e propria fortezza, ma piuttosto un edificio con funzioni plurime, ovvero fortificazione e insieme istituzione religiosa in stretto rapporto con i monaci cistercensi della grangia di Magioncalda. Dal toponimo «castrum», non si escluderebbe trattarsi di una vera e propria "mansio".
- Ultima data di aggiornamento
- 03/03/2026
Altre info
Strutture ricettive
Punti notevoli
Ecomuseo dei sette ricordi
- Località
Carrega Ligure (AL)
Tappe
Tappe attività
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0Per le vie dell’acquaLunghezza9.03 kmTempo2 ore 15 minutiDifficoltàEscursionistico
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1Per le vie dell'acqua - Tappa 1 -Anello principaleLunghezza7.60 kmTempo1 ora 25 minutiDifficoltàEscursionistico
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1APer le vie dell'acqua - Tappa 1: Variante 1ALunghezza0.54 kmTempo30 minutiDifficoltàEscursionistico
-
1BPer le vie dell'acqua - Tappa 1: Variante 1BLunghezza0.87 kmTempo20 minutiDifficoltàEscursionistico